Alluvione Genova ambiente

#Genova : 4/11/2011 per non dimenticare

domenica, novembre 03, 2013Daniela M

Genova.

Come ogni ottobre che si rispetti, da qualche anno a questa parte, la stagione delle piogge è iniziata .

Una pioggia che fa rima con paura .

E non è facile imparare a convivere con essa . 

Giusto questa settimana in Liguria le allerta meteo sono scattate più volte, e ciò nonostante, la prevenzione a volte non basta per difendersi dalla furia della natura ( vedi ciò che è successo a Carasco ).

Una natura che rivendica a distanza di tempo tutto ciò che gli è stato rubato, e inesorabilmente coperto da colate di cemento.

Si
perché la speculazione edilizia, a Genova, con il suo boom nel dopoguerra, ha portato ad una copertura semi-totale dei torrenti cittadini, costruendovi sopra palazzi su palazzi.

E' chiaro, in una città come questa, gli spazi sono risicati, però edificare negli alvei dei torrenti è stato più che un azzardo .. Si parla di dissesto idro-geologico, e quindi in parole povere, giocare con la sicurezza dei cittadini.

Ma si, intanto finché non ci scappa il morto, va sempre tutto bene.

E' solo l'ennesima dimostrazione del potere dei soldi.

La mia esperienza personale da cittadina del rio Fereggiano mi impone di catturare con la mente tutto ciò che accade ogni volta che scatta l'allerta meteo.

Il cartellone luminoso all'inizio dell'area ci indica di prestare attenzione perché è in corso l'allerta,
i contenitori della spazzatura vengono portati via,
la prudenza è d'obbligo,
pertanto si consiglia di posteggiare i propri mezzi in luoghi collinari e più sicuri, provvedere alla propria incolumità limitando gli spostamenti e barricando i negozi a livello di strada per proteggerli dall'acqua. 

Non è facile dimenticare l'accaduto.

La mente mi riporta indietro a quel 4 novembre 2011 come se fosse ieri.



                          
PANICO, provato per la prima volta nella mia vita.

SOLO IO ED I MIEI NERVI TESI  DENTRO ALL'AUTO, LA PIOGGIA INCESSANTE ED IL FANGO che comincia ad invadere la strada percorsa per mettermi al riparo.

LUCIDITA' di riflessi che mi ha portato a tirare la marcia prima del cambio per 400 mt in salita, mentre il fango mi scorreva intorno .
Non so cosa mi ha preso in quegli attimi, l'unica cosa che sapevo era di non dover, o meglio potermi fermare mentre altre macchine accanto a me restavano impantanate nel fango.

INCOSCIENZA che ti porta a fare cose spesso azzardate, come esser fuggita con la propria auto, che altrimenti sarebbe stata sommersa dal fango.

TIMORE di poter perdere il proprio posto di lavoro (in quanto alluvionato).

TENSIONE, che mi ha accompagnato dalle ore 12.00 di quel venerdì 4/11/2011 fino alle 17.00 del pomeriggio quando abbiamo potuto lasciare il luogo in cui ero rifugiata, e i giorni a seguire.

SGOMENTO, dopo aver visto quello che avrei rischiato se in quella pausa pranzo, invece di fermarmi "stranamente" in ufficio vista l'incessante pioggia, avessi deciso di tornare a casa come al solito.

CONSAPEVOLEZZA di avercela fatta quando altri hanno perso la vita .

TRISTEZZA, dopo quel week-end passato ad aiutare amici e colleghi a spalare fango dalle proprie attività e dal proprio ufficio.

VUOTO e DESOLAZIONE, provato al mio rientro a casa dopo 3 lunghi giorni nel vedere quello che in pochi attimi un corso d'acqua come il Fereggiano era riuscito a travolgere e spazzare via .

GRATITUDINE, perchè non posso che esser grata alla "mia stella" se quel giorno non è successo nulla di grave a me ed ai miei cari.

ORGOGLIO, perché davvero "non c'è fango che tenga" ( citazione di alcune magliette post-alluvione per chi non lo sapesse ).

Genova, ha saputo rialzarsi e rimboccarsi le maniche, e a dispetto di tutti quelli che criticano il ligure
( descrivendolo solo come mugugnone ed indolente ), questa città ha saputo dimostrare il suo grande spirito di umanità e attaccamento alla propria terra, così flagellata dagli agenti atmosferici .


Il giorno dopo l'alluvione Via Fereggiano


Grazie ancora a tutti gli "angeli del fango", così denominati due anni fa, per l'operato svolto.

Mi sono anche resa conto che quando le "tragedie" ti toccano così da vicino è tutta un'altra cosa, credetemi, non è egoismo, ma quando si guardano le cose in televisione il distacco è forte, mentre provarle sulla propria pelle o leggere la disperazione dei tuoi vicini ti cambia, ti rende diverso.

Ogni volta che piove forte e viste le tempeste di fulmini e le forti raffiche di vento, l'inquietudine si impossessa di me. 

"Nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma" diceva Lavoisier in uno dei suoi postulati di fisica .

Parole sagge. 

Non siamo che piccole pedine, anche questa volta, di un gioco molto più grande di noi, chiamato NATURA.

Bisogna ricordarsi di rispettare la natura e l'ambiente che ci circonda perché tutto ciò che viene fatto ad essi, prima o poi si ritorce contro l'uomo stesso.

Ne sono solo alcuni dei tanti esempi l'alluvione del 4 novembre 2011 a Genova, o quella del 25 ottobre 2011 alle Cinque Terre.


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31 commenti

  1. Come ti capisco! Io abito abbastanza vicino a Genova e anche qui ad ogni acquazzone scatta l'allerta meteo e la paura.. L'anno scorso abbiamo avuto due grandi alluvioni che ci hanno messo in ginocchio!

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    1. lo so, purtroppo viviamo in luoghi ad alto rischio idrogeologico.. anche la Toscana è stata flagellata dalle alluvioni !!

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  2. Io abito vicino a Carasco.. Stamattina avevano chiuso il ponte della Maddalena tra Chiavari e Lavagna..
    ti capisco benissimo..

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  3. Mamma mia, che terribile. Speriamo che quest'anno non sia cosi. Qui nella Spagna da un tempo a questa parte, anche accade questo, per quello che hai detto, si ha costruito dove non dovevano. Un abraccio da la Spagna

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    1. eh lo so.. la speculazione edilizia non ha limite e confini.! Grazie cara :) mi piacerebbe tornare a far visita alla Spagna un giorno ;)

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  4. Mi ricordo bene quelle drammatiche giornate e le immagini viste al telegiornale...a Genova ci sono stata qualche mese dopo e mi ha affascinato molto come città. Spero che episodi così non si verifichino più, e che finalmente in Italia si sistemino tante situazioni che ovunque sono a rischio...

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    1. Esatto, perchè Genova è solo uno dei tanti esempi. se vogliamo iniziare ad elencarli tutti la lista è moolto lunga!!

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  5. quanta intensità! hai reso l'idea, perfettamente.

    briciole vive di emozione pura.

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    1. è quello che ho provato sulla mia pelle. EMOZIONE VIVA!

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  6. che bel post..intenso e triste...ricordo qeulle immagini.....la natura sembra si stia scatenando contro l'uomo....ma non è questo è perchè ancora oggi si deve morire...

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  7. spero sempre che cose così non accadano mai più, purtroppo però viviamo in uno Stato in cui il menefreghismo è totale e l'incuria pure, bisogna solo pregare e sperare che non succeda nulla

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  8. A volte è la fatalità che decide per noi, altre volte ce le cerchiamo. Però certe cose non dovrebbero mai accadere.

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  9. Quando l'anno scorso sono stata in vacanza in Liguria una delle cose che hanno ripetuto spesso è il fatto che troppa cementificazione e incuria del territorio lo hanno reso molto fragile.

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    1. E succede da tanto tempo, perché la Liguria, con la sua vicinanza alle grandi città del Nord, è stata fra i primi obiettivi della cementificazione selvaggia. "La speculazione edilizia" di Calvino, ambientato a metà degli anni '50, sempre scritto oggi :-(

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  10. Mamma mia...che ricordi...quest'anno ho pensato molto a questi fatti perché ricordo gli anni passati come vidi l'autostrada in Liguria e pensavo ai paesi distrutti passandoci; così come ogni volta che passo dove c'è stato un terremoto rifletto su quanto accaduto in quel luogo.

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  11. ricordo molto bene quelle immagini!
    feci un post nel mio vecchio blog......anche da me lo scorso anno, il paese vicino al mio fu allagato per colpa di un canale chiuso, che ora....dopo il disastro hanno riaperto e fatto due ponti.
    niente morti , per fortuna, ma la forza dell'acqua che scendeva dalle strade faceva paura!
    speriamo bene!

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    1. ottimo direi.. noi Italiani ci facciamo sempre riconoscere. io dopo ciò che ho vissuto non nego di avere paura ogni volta che piove forte.

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  12. Ricordo bene quei giorni. Ricordo il notiziario, l'ansia nel voler sapere sempre qualcosa in più.
    Un post sentito, diverso, un post per ricordare.
    Grazie

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    1. grazie a te. si è decisamente un tema "caldo" per me, lo vivo costantemente , è proprio vivere in uno stato di allerta!

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  13. io non ho mai vissuto una cosa del genere, ma ho vissuto il terremoto, e posso capire solo in parte. perchè li la paura ti prende tutta insieme qui è un crescendo! è stato veramente un evento tremendo! fai bene a parlarne!

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    1. grazie cara :) è stato tremendo.

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  14. Beh devo dire che sono cose bruttissime. Sai io abito vicino ad Aulla a due km e il 25 Ottobre 2011 l'alluvione ha portato sconforto, dolore e distruzione anche lì. Personalmente non ho visto molto all'epoca avevo le bimbe piccole e non avevo la macchina per cui non mi sono potuta muovere. Mio marito è andato ad aiutare chi aveva bisogno e chi in quella notte aveva perso tutto o maggior parte delle cose, compreso la casa.

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    1. si, io sono stata davvero fortunata quel giorno!

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  15. Che dire...è stata una brutta brutta cosa quella dell'alluvione, anche in Maremma ha combinato parecchi guai. E hai ragione, quando ti colpisce personalmente la vivi in modo più diretto e coinvolto...
    Un bacio cara

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    1. Già già.... purtroppo è una cosa così. Ti prende all'improvviso.

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:) Grazie per aver commentato! Rispondo sempre con piacere :)

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