riflessioni viaggiare

Credere che il mondo in fondo sia un posto migliore

lunedì, agosto 01, 2016Daniela M


È lunedì .

Un po' di ottimismo ci vuole. 
Anzi, averlo è proprio un obbligo di questi tempi.

Perché il mondo è davvero strano.
La settimana scorsa un sacco di stragi, alternate tra Francia e Germania, con moltissimo sangue di innocenti versato senza una valida ragione.

Nizza, Monaco di Baviera, Rouen.. Solo alcuni dei luoghi del massacro.

Il pensiero ricorrente è : dove succederà la prossima volta ? 

Perché la verità è che non si è più al sicuro da nessuna parte .

Non voglio mettere terrorismo, semplicemente guardo in faccia la realtà.



Stiamo attraversando il conflitto del Nuovo Millennio, 
una guerra silenziosa
fatta di terrorismo psicologico, di esplosioni letali e improvvise nonché di gesta folli, nascoste dietro ad una maschera chiamata "fanatismo religioso".

Proprio noi, un tempo fautori della "guerra santa", siamo oggi vittime di ciò che sta accadendo . 

Sembra quasi un pan per focaccia che i paesi musulmani ci vogliono restituire .

Eppure per me non è proprio così.
Mi sembra di più una guerra nel cui retroscena sono presenti forze politiche troppo potenti, dietro alle quali si celano loschi affari.

Il problema è che a farne le spese siamo NOI.

Noi, 
giovani genitori preoccupati riguardo il futuro, bambini innocenti,
 nonni, 
lavoratori e disoccupati, 
ricchi o poveri..  non fa differenza .. 
Oggigiorno l'importante è che si faccia notizia, che l'Isis rivendichi gli attentati e altro sangue venga sparso .

È così la paura vince.

Vince su tutti quelli che in questi giorni hanno annullato i loro soggiorni in Francia o Germania, senza contare quelle mete che ormai sono piuttosto off limits come Tunisia, Egitto e Turchia.

Mi piace immaginare il mondo come un tripudio di matite colorate, di diversa fattezza e tonalità.

Perché, dico io, è così difficile, riuscire ad andare d'accordo tra popoli ?

La diversità è ricchezza, dialogo e accrescimento personale, e non motivo di discussione.

Dovremmo cercare di non farci impressionare da ciò che succede per far sì che questo eco di morte e distruzione non risuoni più intorno a noi.

È davvero difficile, perché ci vuole una buona dose di self control, ma si può fare.

Altrimenti che mondo lasceremo in custodia ai nostri figli ?

Come diceva M. CSeszneky " La tolleranza senza il dialogo è un eufemismo per l'indifferenza ". 

Nulla di più vero.
Per vivere in un mondo migliore dobbiamo rispettarci l'un altro.



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6 commenti

  1. Che meraviglioso post *.* Assurdo pensare che nel mondo odierno, dove viaggiare è a disposizione dei più, dove siamo tutti a contatto con tutti sempre grazie anche alle barriere che internet ha distrutto, ci ritroviamo a dover combattere l'odio, l'estremismo, la non tolleranza!

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    1. Davvero, che amarezza! Ci autodistruggiamo a vicenda..

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  2. post davvero magnifico..purtroppo viviamo nel terrore oramai..pensa che mio fratello il famoso giorno era appena arrivato a Monaco..non ti dico la mia paura..anche eprchè il suo cellulare non prendeva..è bruttissimo ma speriamo passi questa follia!

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    1. Speriamo ! Posso solo immaginare lo spavento..

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  3. Leggo questo articolo alla luce del disastro causato dal terremoto del Centro Italia e il razzismo domina anche oggi. Se solo riuscissimo a capire TUTTI che l'altro siamo noi, che non ci sono differenze, ci sono solo uomini malvagi e uomini buoni... soprattutto rendiamoci conto che abitiamo tutti lo stesso mondo...

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:) Grazie per aver commentato! Rispondo sempre con piacere :)

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