Genova Liguria

Visitare Villa del Principe a #Genova in occasione dei #rolligram

giovedì, dicembre 22, 2016Daniela M

Alcune settimane fa ho potuto visitare Villa del Principe,
la più vasta e sontuosa dimora nobiliare della città di Genova, la Villa dell’unico Principe che Genova abbia mai avuto.

Giardino di Villa del Principe - Genova
 
Tutto questo è avvenuto in una cornice speciale, la premiazione del contest #rolligram, promossa dall'Ufficio Turismo del Comune di Genova, al quale ho partecipato in qualità di "ospite d'onore", in quanto blogger locale.

Che dire, è stata un'esperienza magnifica sotto tutti i punti di vista!

Ho potuto conoscere persone meravigliose che lavorano quotidianamente per la promozione di Genova e dintorni, ma anche blogger e persone che dal "virtuale" sono passate al "reale".

Infine, una visita unica in compagnia di una degli eredi Doria-Pamphilj, che ci ha accompagnati tra le varie sale, fino al momento dell'aperitivo, seguito dalla premiazione del contest fortografico con l'Assessore al turismo di Genova in persona ed infine una meravigliosa cena a lume di candela offerta da Pasticceria Svizzera Ricevimenti.




Facciata di Villa del Principe - Genova

Corridoio di ingresso alla Villa

INFORMAZIONI PER VISITARE VILLA DEL PRINCIPE A GENOVA

La Villa è aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00.
Ultimo ingresso ore 17:15.
Aperto anche il 1° novembre, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile e 1° Maggio.
Chiusura: 25 dicembre, 1° gennaio, Pasqua.


Prezzo del biglietto

Intero: €9
Ridotto o Gruppi - Giovani dai 6 ai 26 anni: €7
Scuole: €7 a studente
Visite guidate fuori orario per gruppi su prenotazione.
Scuole: €7 a studente.
Giardino visitabile gratuitamente durante l’orario museale tutti i giorni, dalle 10.00 alle 18.00.

Ed ora, un po' di storia...

Era il 1529 quando Andrea Doria, valente ammiraglio e uomo d’armi leggendario,
diede il via ai lavori che avrebbero portato alla costruzione di questo meraviglioso palazzo affacciato sul Golfo di Genova.
Questo sarebbe divenuto il luogo di pace al rientro dai suoi numerosi viaggi e la dimora prescelta per i suoi successori: la famiglia Doria Pamphilj.

In questa villa, insieme alla sposa Peretta Usodimare, Andrea Doria diede vita ad una grande corte rinascimentale, di cui fecero parte artisti come il magnifico Perino del Vaga, che si occupò della decorazione e degli arredi di gran parte delle sale.
La Villa venne poi ampliata dal successore di Andrea, Giovanni Andrea I Doria, con il quale raggiunse il suo massimo splendore.
Oggi Villa del Principe è un museo pieno di tesori nascosti.
Per rivivere i suoi fasti basta percorrere le sue stanze, meravigliandosi di fronte ai suoi splendidi affreschi e agli incredibili arazzi.

Scalinata all'interno di Villa del Principe
All'esterno si trova il Giardino di Villa del Principe, che non è un semplice giardino, ma un complemento alla bellezza sontuosa della dimora genovese della famiglia Doria Pamphilj.
E' parte integrante della storia di Genova, specchio fedele di tutte le sue trasformazioni, dal cinquecento sino ad oggi, ovvero sin dal tempo in cui il principe Andrea Doria lo attraversava per raggiungere la Villa, di ritorno dalle sue battaglie in mare.
Ad accoglierlo aromi e fiori di ogni sorta, pergolati, fontane, statue e colonnati ombrosi.
Qui, in onore di ospiti importanti, si allestivano feste, giochi e spettacoli solenni. Da allora molte volte il giardino di Villa del Principe ha cambiato forma, mantenendo sempre intatto il suo doppio ruolo di meraviglia naturale e testimonianza storica.

Oggi la dimora museo di Villa del Principe ospita tre cicli di arazzi, risalenti al quattrocento e al cinquecento, per un totale di 11 meraviglie del rinascimento europeo. Entrate ad ammirarle.

Igers Genova, blogger, e la nostra guida a Villa del Principe
Perino del Vaga, con la sua équipe di collaboratori, è autore dell’intero apparato decorativo del nucleo originario della Villa del Principe, riconosciuto dalla critica come uno dei cicli di affreschi migliori e più completi della prima metà del Cinquecento in Italia.

Allievo e collaboratore di Raffaello, ebbe origine un’impresa notevole per dimensioni, complessità e bellezza.
Seguendo il filo conduttore della celebrazione di Andrea Doria e del suo destino di grandezza, il ciclo decorativo utilizza materiali appartenenti a versanti diversi dell’antico, dalla storia romana al mito, per esprimere la varietà di aspetti – anche contrastanti – che connotava la posizione del committente, signore di fatto della Repubblica di Genova, ma anche ammiraglio dell’imperatore Carlo V
È questo l’elemento che accomuna i temi scelti per la decorazione degli ambienti “pubblici” del palazzo: dall’atrio, in cui sono raffigurati i Trionfi di Lucio Emilio Paolo, il generale che scacciò i Galli dalla Liguria, alla loggia, dove la gloria di cinque nobili eroi dell’antica Roma si riflette sugli antenati di Andrea, raffigurati sulla parete, nell’affresco degli Eroi Doria
ai due saloni, luoghi di massima rappresentanza, l’uno connotato dalla perduta raffigurazione di Nettuno che placa le acque dopo il naufragio di Enea, allusione al potere del Doria sul mare, l’altro dalla scena di Giove che folgora i Giganti Ribelli, interpretata come allegoria di Carlo V che trionfa sui nemici; ed infine alla facciata sud, in cui le perdute Storie degli Argonauti ricordavano l’onorificenza del Toson d’oro ricevuta da Andrea nel 1531. Nell’anticamera del salone dei Giganti, la Sala della Carità Romana, Perino illustrò una leggenda classica tesa ad esaltare la virtù della generosità.

Salone degli Eroi - Villa del Principe
Villa del Principe - Genova
Tesori di Villa del Principe
Villa del Principe è un museo-dimora : esso conserva nelle sue sale le tracce di secoli di presenza della stessa famiglia.
Per questo vi si trovano anche splendidi arredi, che contribuiscono a farne un “teatro di memoria” ricco di atmosfera.
Tra di essi spicca per importanza un nucleo di sculture lignee dorate e di tavoli da parete dovuti alla mano di Filippo Parodi, massimo interprete della scultura barocca genovese.
Il palazzo era celebre per la ricchezza dei tessuti: oltre agli arazzi, sono giunti sino a noi teli di velluto cesellato del Sei e del Settecento, e due portiere con ricami “a riporto” di velluti policromi.
Di eccezionale rarità è il tappeto Isfahan del XVII secolo, prodotto nei pressi del Palazzo Reale di Isfahan sotto il diretto controllo della corte persiana, appartenente ad una tipologia detta “polonaise” da quando un esemplare di questo genere fu esposto nel padiglione polacco nell’Esposizione di Parigi del 1866.

Sotto le immagini della bellissima sala addobbata per la cena.
Mi è piaciuto moltissimo passeggiare in questo importante angolo di Genova che non conoscevo se non dall'esterno.

Ringrazio ancora e pubblicamente GenovaMoreThanThis per avermi permesso di conoscere Villa del Principe e vi invito caldamente a visitarla durante il vostro soggiorno a Genova !
 


 


 


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2 commenti

  1. wow davvero bello! devo veramente fare un giro dalle tue parti, buona serata, ciao Andrea

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    Risposte
    1. Grazie Andrea! fammi sapere nel caso :)

      Elimina

:) Grazie per aver commentato! Rispondo sempre con piacere :)

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