Berlino consigli di viaggio

Itinerario di viaggio tra la Berlino Est e la Berlino Ovest

lunedì, marzo 20, 2017Daniela M

Oggi sul blog ho il piacere di ospitare Luca, un napoletano trapiantato da venti anni in questa affascinante città.

Ci racconterà un itinerario a piedi tra la Berlino est e la Berlino ovest.

Lascio la parola a lui.

Non è facile raccontare Berlino.

Le storielle recitate a memoria, le date, i re, le battaglie… 
a Berlino servono ancora meno se non le si contestualizza.

Mi è sempre piaciuto comunicare entusiasmo ed emozioni.

L’ho fatto nella meravigliosa Napoli ed ora lo faccio qui, da 12 anni ormai.

Due città così differenti ma ognuna, a modo suo dalle emozioni forti.

Uno dei complimenti più belli che i gruppi a volte mi fanno penso sia : ”grazie Luca, ci hai fatto capire Berlino”.

Eh si, perché Berlino è strana, sfugge.

A prima vista non si fa amare.

Spazi infiniti, palazzoni, qualche monumento, un paio di negozi e via!!

Quante volte si sente dire : “e che ci vai a fare a Berlino? Fa freddo, è tutto moderno, non c´è nessuno per strada”.

Incredibile come le percezioni possano distorcersi tanto.

Quello che considero fondamentale è far sentire lo spirito di questa città, che parla per sensazioni, per simboli, segnali; incredibilmente forti e carichi di emozioni.
La voglia di buttarsi dietro alle spalle un secolo appena concluso, pieno di drammi : il nazismo, la guerra, i bombardamenti, la divisione, il muro.. e di uscirne fuori alla grande presentandosi come capitale del terzo millennio, libera, trasparente, e trasgressiva.

 Ma ora seguitemi lungo il percorso.

Passeggiata Dalla nuova stazione ferroviaria “Hauptbahnof” fino alla Potsdammerplatz

Nuova stazione centrale, Washington Platz.
La grande vetrata da sola si presenta come un immensa cartolina.

Washington Platz - Berlino

Di fronte spazi infiniti,
cupole, vetro, edifici spuntati come funghi, il fiume Sprea.

È difficile far credere a chi è appena sbarcato che, a perdita d´occhio, tutto quello che si osserva, fino a 20 anni fa non esisteva.

Grandi distese di sabbia, e poi, a partire dalla metà degli anni Novanta, un’immensa distesa di gru, illuminate di notte.

Già in partenza si può osservare tutto il percorso che sarà fatto in un paio di ore, fino alla cupola del Sony Center.

Un attraversamento delle zone più centrali, da nord a sud, sempre lungo il percorso del muro.
A volte appena ad Ovest, altre volte appena ad Est.

Nessun altro itinerario permette di cogliere in maniera così concentrata, le trasformazioni di questa cittá Fenice che risorge dalle sue ceneri buttandosi dietro le spalle un secolo, il 900, così denso di tragedie : orrore nazista, bombardamenti, divisione e muro.

Zone che, prima di tutte le tragedie erano il cuore pulsante della cittá, poi devastate dalle bombe ed infine ridotte a periferie abbandonate e vuote a ridosso del muro.

Ma questa è anche la magia di Berlino, il reinventare un centro, con 70 anni di intervallo.

E allora via,
dal piazzale della stazione, attraverso grandi prati, fino all'incredibile edificio del Reichstag,
il vecchio e nuovo Parlamento tedesco con la sua cupola trasparente,
la trasparenza della nuova democrazia. 

Reichstag - Berlino
Quella cupola, dove il popolo tedesco, cammina sulle teste dei propri parlamentari, e dinnanzi, un grandioso prato, accessibile a tutti, proprio in fronte ad un parlamento in piena funzione.

Dopodiché veloci verso la Porta di Brandeburgo, e intorno i nuovissimi memoriali a ricordo dei vari olocausti causati dall'orrore nazista : il monumento alle vittime Sinti e Rom, ( lo conoscono davvero in pochi)  e il grande labirinto di steli del Monumento all'Olocausto.

Memoriale Olocausto Berlino
Davanti a quelle steli è d’obbligo soffermarsi a riflettere.

Perché proprio lì, mentre I ragazzi di tutto il mondo corrono e giocano a nascondino, è fondamentale far sentire la sensibilità di Berlino, le sue emozioni, i sensi di colpa.
E poi, alla fine del percorso, il mito della modernità in Europa.
La Potsdammerplatz,
il concentrato europeo delle nuove architetture.

Ancora una volta quello che più conta è far capire al di là di quello che si vede.

Svelare i simboli di un luogo magico che negli anni Venti era l´esempio della modernità e dell’avanguardia in Europa.

Poi le bombe, poi il muro che la divideva in due.

E non si può non narrare la celebre scena del film di Wim Wenders, “Il cielo sopra Berlino”, dove il vecchio, consolato dall´angelo cerca la sua piazza di quando era ragazzo, in uno spazio ( fino alla metá degli anni Novanta) spettrale, vuoto davanti al muro.


Seduto e sconsolato, l’angelo è a lui invisibile, dice “Io però sono testardo, non mi muovo da qui fin quando non avrò trovato la mia Potsdammerplatz.” “

Che dire? Grazie Luca per il tuo prezioso contributo.
Se tornassi indietro mi affiderei sicuramente a te per conoscere Berlino.

Come potrete vedere dai miei post su Berlino, sono rimasta un po' .. delusa?! - non saprei con esattezza -  di certo credo di averla compresa solo dopo il mio rientro a casa, 
perché Berlino non è facile, è una città che va capita
che "urla" rinascita laddove per sempre sarà marchiata e condannata.

Se avete bisogno di una guida per esplorare Berlino, vi invito a dare uno sguardo alla pagina " A Berlino con Luca" , dove trovate riferimenti e contatti per organizzare il vostro itinerario.




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6 commenti

  1. Io Berlino, invece, l'ho adorata. Mi è piaciuta dal primo istante, la ricordo ancora come una delle vacanze più belle. Non mi sono risparmiata in visite guidate, ne ho fatte due, una a livello generale conoscitivo della città e una incentrata sul Terzo Reich. Non sono mancate le visite ai musei (compreso quello dell'olocausto) e i giri nei locali di Berlino est... ho poi mangiato benissimo, in tutti i posti in cui sono stata! (manco uno italiano!)

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    1. Lo so, ricordavo che ti era piaciuta :-)!

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  2. una bellissima città!! bella da visitare ma penso anche da trasferirsi e trovare lavoro.

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    1. Quello si, ci sono tante opportunità :)

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  3. Io ci sono stata a Berlino, ma troppo velocemente per poter affermare di conoscerla. Eppure... eppure così come è successo a te, mi ha un po' deluso. Non so bene cosa mi aspettassi in realtà, e come scrive Luca, è una città che a prima vista proprio non si fa amare. Ed io purtroppo oltre quel "a prima vista" non sono potuta andare. Almeno per ora si intende! Saprò a chi rivolgermi dovesse esserci una seconda volta.

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    1. Grazie per il commento! Siamo in due. Sono quasi sicura che in primavera possa svelare un lato migliore :-)

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:) Grazie per aver commentato! Rispondo sempre con piacere :)

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